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Benvenuti in THRILLER. Il blog che tratta l'orrore umano (casi umani a cui assistiamo mediaticamente ogni giorno e alla pubblicità, non un orrore, ma strumento dell'orrore in certi casi. Ma che fa riflettere)
La pubblicità forma di arte e non arte ; gli orrori umani e quotidiani. Partiamo da qui.

venerdì 11 dicembre 2009

Confronti cronici.

Per rigor di cronaca, mi riallaccio ora (pare che i miei post siano un riallacciamento continuo) al post precedente e senza falsi moralismi o finti berbenismi o ancora nostalgie inutili dico che il modo di fare pubblicità è cambiato, se in bene o in meglio non tocca a me dirlo, ma vi allego qui un piccolo regalo, visto anche il clima natalizio.



Come si può ben notare, anche in questi vecchi spot sono presenti allusioni al sesso, alle nudità, ci sono mostri, esseri fantastici, frasi quasi irriverenti. sembra la stessa cosa, eppure non è la stessa cosa. Vorrei poter chedere a qualcuno cosa c'è di diverso, ma so che nel leggere questo post molti vorrebbero poterlo chiedere a me. Io risposte non ne ho, ma se anche una pubblicità di preservativi sembrava più "corretta" di una pubblicità odiern di gingomme, credo sarebbe il caso di cominciare a pensarci seriamente.

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