BENVENUTI.

Benvenuti in THRILLER. Il blog che tratta l'orrore umano (casi umani a cui assistiamo mediaticamente ogni giorno e alla pubblicità, non un orrore, ma strumento dell'orrore in certi casi. Ma che fa riflettere)
La pubblicità forma di arte e non arte ; gli orrori umani e quotidiani. Partiamo da qui.

venerdì 4 dicembre 2009

Chi mi ama mi segua. PierPaolo Pasolini e la pubblicità "Jesus"

Eccoci arrivati al secondo punto delle nostre conversazioni o , se volete , divagazioni. PierPaolo Pasolini e la pubblicità, PierPaolo Pasolini contro la pubblicità.




Lo scrittore e regista Bolognese era uno che ci vedeva bene (e lontano) : Aveva visto, in tempi non sospetti, la nascista della nuova Borghesia che aveva soppiantato il vecchio mondo, in cui vi era uno spirito umanista o se vogliamo religioso. Un mondo che veniva rimpianto da Er Pasola, così attaccato alle sue origini friulane (e alla madre, nata appunto nel Friuli).
Lo spirito del piacere avanzava, lo spirito pragmatico chiamato "Nuovo mondo" che non piaceva a molti, e veniva contestato (dallo stesso autore di cui ci stiamo occupando).
Andiamo al dunque :




La pubblicità che ha fatto riflettere Er Pasola.
Una marca di jeans, segno appunto di questa rivoluzione industriale, del Capitalismo e se volete anche del cinismo.
Un connubio tra vendita di un prodotto e religiosità (ovviamente blasfema per l'epoca). E' il declino della Chiesa Cattolica che ha venduto l'anima alla borghesia produttiva.

Orbene, cosa abbiamo concluso partendo dal post di cui parlavo e da cui sono partito?
La pubblicità come dicevo é sì noiosa, ma riesce far a far parlare di sé e quindi del prodotto che presenta. La Chiesa c'è ancora, Pasolini è morto anni dopo l'articolo sulla marca deio jeans, non ha visto la nascita di Canale 5 e delle televisioni commerciali del biscione.
Chissà cosa avrebbe detto a riguardo . Ma qualcosa la predisse, la scrisse ed è attuale.

Nessun commento:

Posta un commento